Come sostituire il latte

Gran parte della popolazione italiana è intollerante al latte o non possiede l’ enzima atto alla digestione del latte nel proprio sistema digerente e pertanto non può assumere latte e derivati o necessita di una sorta di “disintossicazione” per poi riassumerlo gradualmente nella dieta. L’ assunzione “forzata” del latte può procurare diversi fastidi come dolori addominali, sensazione di gonfiore allo stomaco, gas intestinali, stitichezza e colon irritabile. Vi sono però anche persone che per scelta etica ( i vegan) non desiderano assumere latte e derivati. Vediamo allora come sostituire il latte:

per prima cosa non improvvisiamoci dottori, prima di auto-attribuirci un’ intolleranza facciamo dei testi come il VEGA o il DRIA, utili per diagnosticare l’ eventuale presenza di un problema. In caso affermativo, solitamente il medico consiglia l’ assunzione di prebiotici (fruttoligosaccaridi) e probiotici (fermenti lattici), che aiutano il ripristino delle funzioni intestinali nel periodo (solitamente 2 mesi) in cui andranno eliminati del tutto dalla propria  alimentazione, latte e derivati, che poi verranno reinderiti nella dieta gradualmente e con moderazione. Poiché il latte è contenuto nella stragrande maggioranza delle ricette tipiche della nostra tradizione culinaria, può essere davvero complesso sostenere una dieta di questo tipo (basti pensare che il latte è contenuto persino in alcuni salumi), ecco allora che si può pensare di sfruttare delle valide alternative che poco ci faranno accusare la mancanza del latte. In commercio ad esempio è possibile trovare il latte di soia (il latte vegetale ricco di proteine e poco calorico), il latte di riso( dal sapore dolciastro, pertanto particolarmente indicato nella preparazione dei dolci),il latte di  avena (poco calorico e ricco di fibre, vitamina E d acido folico) il latte di mandorle, di nocciole ed il latte di farro. Se siete amanti dei formaggi e non volete privarvene, sappiate che il tofu è una valida alternativa ( un formaggio ricavato dalla soia), vi sono nella grande distribuzione anche yogurt, budini e creme, ottimi di sapore, apprezzati anche da chi non è intollerante.