come squadrare un foglio

 la squadratura è un sistema di segni grafici, passaggio molto importate in un disegno tecnico , si tratta di un bordo continuo che racchiude l’area circoscritta dove andrà eseguito il disegno, questo per diversi motivi quali la delimitazione del disegno, per allontanarlo dal bordo ( zona del foglio più esposta a rovinarsi), per riportare i segni della centratura per riprodurre le fotografie, inoltre possiamo usufruire di una scala graduata e riportare coordinate, grazie ad essa inoltre è più facile piegare un foglio correttamente. Vediamo nel dettaglio allora come squadrare un foglio:

 

solitamente il disegno tecnico e la squadratura vengono insegnati alle scuole medie, ma se non siete stati troppo attenti in classe, o semplicemente non vi siete esercitati ed è passato troppo tempo da allora, prima di cimentarvi, rispolverare i punti cardini di questo sistema vi sarà sicuramente utile. Per prima cosa non dovrete essere frettolosi ed approssimativi, nel disegno tecnico infatti la calma e la precisione sono indispensabili, inoltre non si dovranno fare “pasticci” sul foglio, sarà opportuno quindi esercitarvi prima con gli strumenti che andrete ad utilizzare, su un foglio in minuta. Vi occorreranno matita con punta 2H o 3H, un compasso e una riga millimetrata, quindi prendete il vostro foglio bianco e con l’ aiuto della riga andate a tracciare le diagonali, imprimendo una leggerissima pressione con la matita, il tratto dovrà essere leggero e preciso. Quando avrete terminato, sollevate la riga senza trascinarla, in quanto rischiereste di macchiare il foglio (sporco di mina), poi pulite la vostra riga con un batuffolo di cotone inumidito di acqua. A questo punto prendete il compasso e centrate con la punta di questo il punto d intersezione delle diagonali, aprite quindi il compasso e portatelo al grado desiderato ( che varierà a seconda della dimensione del foglio) e tracciate quattro archetti, quindi riprendete la riga ed unite con quattro segmenti i punti individuati, tracciate quindi le mediane. Poi puntate nuovamente il compasso nell’ intersezione delle diagonali e tracciate altri quattro archetti,