Come svezzare un bambino

Per svezzamento si intende quel delicato passaggio in cui il neonato passa dall’alimentazione a base di solo latte a quella variata. Questa fase è difficile da gestire in quanto il piccolo potrebbe essere molto restio ad abbandonare il seno o il biberon ed alimentarsi normalmente. Innanzitutto la prima difficoltà consistere nel cogliere quei segnali che permettono di capire quando è il momento giusto per cominciare lo svezzamento ( comunque mai prima dei 3 mesi). In passato già  a tre mesi si cominciava a svezzare i piccoli, oggi si ritiene ( specie se il bambino è allattato  al seno) di svezzarli dopo il quinto mese o comunque se dopo la poppata il piccolo sembra  avere  ancora fame. Per capire se è il giusto momento per cominciare lo svezzamento, specie se il piccolo è alimentato attraverso il biberon, potete aggiungere un cucchiaino di crema di riso al consueto latte già dal terzo mese. Da questo momento in accordo con il pediatra potrete cominciare lo svezzamento vero e proprio. Vediamo insieme come svezzare un bambino:

  • Preparate un brodo vegetale facendo cuocere in acqua bollente  zucchine, patate, piselli, carote ecc..
  • aggiungete al brodo della crema di riso, aggiungete per condire poco olio e del parmigiano grattuggiate ed offritelo al piccolo
  • Assicuratevi che la pappina sia il più liquido possibile in quanto il bambino, abituate al latte, potrebbe non accettare di buon grado la nuova consistenza
  • Badate bene alla temperatura che non dovrà essere ne’ troppo calda nè troppo fredda.
  • Probabile che dobbiate insistere molto specie i primi giorni, ma è  assolutamente normale, quindi non scoraggiatevi.
  • Quando il piccolo si sarà abituato potrete cominciare  ad introdurre poco alla volta la carne.
  • Il pediatra saprà consigliarvi  al meglio sui quantitativi da introdurre di omogeneizzati.
  • Dopo le prime settimane sarà opportuno introdurre anche uno spuntino pomeridiano come mezzo omogeneizzato alla frutta oppure del latte.
  • Le uova generalmente vengono introdotte dopo un mese dallo svezzamento e comunque dopo consiglio del pediatra.