Come tagliare il vetro

Il vetro è un materiale molto apprezzato ed utilizzato in tutto il mondo sia per finalità pratiche come per gli infissi o le automobili, sia per finalità decorative, come vasi ed anfore lavorati. Il taglio del vetro dipende molto dalla tipologia del vetro stesso che può essere temprato (che può essere tagliato solo in fase di lavorazione), colato, a cilindro, galleggiante e stratificato, ad ognuna di queste tipologie corrispondono attrezzi giusti per poterlo tagliare ed una certa professionalità, non sarà possibile cimentarsi senza le opportune basi, in caso contrario e si si tratta di vetro comune, possiamo spiegarvi come tagliare il vetro:

lo si taglia  a livello industriale con appositi banconi di taglio, ovvero dei macchinari sofisticati, collegati ad un computer, i quali eseguono dei tagli programmati estremamente precisi dei pannelli di vetro. Per quanto riguarda il livello cosiddetto artigianale, dove il margine di errore è sicuramente più alto rispetto alla sofisticata tecnologia industriale, vengono utilizzati dei semplici tagliatori dotati di punta di diamante oppure le rotelle realizzate in tungsteno, premendole sul vetro ( dopo aver tracciato la linea guida da seguire per il taglio, quindi si da un colpo per favorire il distacco del vetro tagliato. Chiaramente il vetro tagliato artigianalmente si presenterà ruvido e spigoloso, pertanto occorrerà smussare e levigare i bordi per ottenere una superficie regolare, mediante apposite mole, che offrono un bordo arrotondato e lucido o in alternativa è possibile avere un bordo lucido ma piatto, o ancora con finitura grezza, ovvero leggermente ruvido, ed è possibile anche creare degli angoli. Se avete anche necessità di forare il vostro vetro, dovrete procurarvi un trapano apposito, ovvero ad  acqua e con punte di diamante, l’ importante è tenersi abbastanza lontani dalle estremità per evitare che il vetro si fratturi.