Come togliere il ciuccio

Il ciuccio è un oggetto quasi indispensabile per i bambini, i quali attraverso l’ atto della suzione dello stesso, evocano il contatto che si instaura col la madre quando vengono nutriti, per i bambini è un modo di tranquillizzarsi e sentirsi coccolati. Il ciuccio farà “compagnia” ai vostri bambini per molto tempo, ma arriverà il momento in cui dovrete toglierglielo, sia perché esso potrebbe diventare una “copertina di Linus” per il piccolo, il quale non potrebbe svolgere normali azioni quotidiane come il parlare, sia perché il ciuccio potrebbe interferire con il corretto sviluppo del palato e l’ allineamento dentale, quindi appena possibile andrà tolto, entro il terzo anno di età. Per fare in modo che non sia un distacco troppo traumatico, vediamo insieme come togliere il ciuccio:

un momento della vita del piccolo molto propizio per togliergli il ciuccio è intorno al terzo anno di età, quando il piccolo andrà a  scuola, potremmo cogliere infatti l’ occasione per spiegargli che i bimbi che vanno a  scuola ormai sono grandi e non hanno bisogno del ciuccio, inoltre  a scuola conoscerà tanti nuovi amichetti con i quali se succhia il ciuccio, non potrà parlare.

Un altro espediente è quello di raccontare qualche favoletta che stimoli la sua fantasia, ad esempio se siete nel periodo natalizio potreste dire che bisogna offrire il ciuccio a  Babbo Natale affinchè in cambio gli porti un bel regalo, stessa cosa vale per l’ Epifania.

Se invece è in arrivo un fratellino o una sorellina, oppure sta per nascere il bambino di qualche vostro amico, conoscente o parente, potreste dirgli che ormai lui è grande e dovrebbe donare il suo ciuccio  a quel bambino più piccolo che ne ha tanto bisogno.

In linea di massima questi espedienti dovrebbero bastare, vi sono però alcuni bambini particolarmente restii ad abbandonare il ciuccio, in questi casi evitate di toglierglielo in maniera brusca ed assecondate i suoi tempi nel limite del possibile, magari favorendo un distacco graduale.