come togliere lo shatush

Lo shatush è una tecnica che permette di tingere i capelli in modo molto naturale. Solitamente chi ricorre allo shatush lo fa per schiarire i capelli, ma è possibile anche scurirli. Fino a qualche anno fa, chi desiderava dare un tocco di luce ai propri capelli, senza volerli schiarire totalmente, doveva ricorrere ai colpi di sole o alle meches, i quali però, oltre a rovinare abbastanza i capelli, dopo un paio di mesi si notava subito la ricrescita dei propri capelli garantendo un fastidioso effetto policromatico. Con lo shatush invece è possibile ricreare quel gradevole effetto di schiaritura naturale che ci ritroviamo naturalmente dopo la stagione estiva, grazie all’ azione dei raggi solari sui nostri capelli, pertanto i tempi tra uan ricrescita e l’ altra, prima di rifare il colore si allungano notevolmente. Molto spesso però, quello che era un risultato molto gradevole all’ inizio, può facilmente stufarci, anche perchè, soprattutto se lo shatush non è stato eseguito bene, rischiamo di ritrovarci con le radici ( o perfino fino a metà testa) molto scure e le punte piuttosto sbiadite, scolorite e talvolta ahimè sfibrate  e con doppie punte. Cose fare allora in questi casi per ovviare a questo problema? Vediamo insieme come togliere lo shatush:

la  soluzione  migliore per togliere uno shatush ormai non più desiderato è  quella di effettuare una tintura omogenea  su tutta la chioma, preferibilmente di qualche tono più scuro rispetto a  quello del colore dello shatush, in quanto, dopo qualche lavaggio, questo tende a ripresentarsi, se invece li fate più  scuri, lo attutirete per più tempo. Se non amate i colori omogenei invece, potreste optare per un’ altra tecnica, ovvero quella dei colpi  di sole.

Questo trattamento però, a differenza del primo, dovrà essere effettuato necessariamente dal parrucchiere, altrimenti rischiate di fare un pasticcio.