Come trasformare la passione per gli orologi in un investimento

C’è chi pensa che un orologio serva solo a segnare il tempo, chi lo indossa come accessorio elegante e chi, invece, ne conosce a perfezione i dettagli anche tecnici: ecco una guida dedicata a chi ama questi piccoli oggetti d’arte, e che cerca di rendere la sua passione un vero e proprio investimento.

Rolex, Patek Philippe, Cartier, Audemars-Piguet: qualcuno tra i lettori riconoscerà questi nomi e capirà l’ambito di produzione; qualcun altro sarà spaesato; e poi c’è chi sa perfettamente ciò di cui parliamo, e cioè, orologi di lusso, e per la precisione di come fare gli investimenti giusti per avviare la propria collezione. Grazie ai redattori di RecensioniOrologi.it, giovane portale che offre numerosi spunti per ampliare i propri orizzonti in materia di orologi e passioni preziose, proveremo infatti a fornire qualche consiglio per acquistare un pezzo da collezione senza incappare in errori da principianti.

LIMITARE IL CAMPO.

Innanzitutto, bisogna sapere che non sempre vale la regola della spesa maggiore per assicurarsi un prodotto eccellente: a volte, anche gli orologi più costosi tendono a svalutarsi nel tempo. Perciò, se il nostro obiettivo è un investimento in chiave futura, è meglio rivolgersi a orologi di marche stabili e intramontabili come Rolex o Patek Philippe, che hanno le maggiori probabilità di veder salire il proprio valore nel medio-lungo termine. Parallelo a questo aspetto c’è quello legato alla categoria di collezione che abbiamo intenzione di portare avanti: in genere, si distingue tra “alta orologeria” e “altre complicazioni”, ovvero tra modelli più “semplici” di segnatempo e altri contraddistinti da numerose funzione accessorie. In questo secondo ambito, spiccano ad esempio gli orologi Audemars Piguet o i Franck Muller, che abbinano alle lancette anche datari, lunari e altri meccanismi di precisione.

L’ETÀ CONTA.

Completate queste scelte per così dire preliminari, si deve partire alla ricerca del pezzo giusto, rispondente ai nostri criteri estetici, pragmatici e ovviamente economici. Uno dei fattori ulteriori da tenere a mente e che condiziona il valore di un orologio è la sua epoca di produzione: la rarità è chiaramente un elemento che fa salire il valore di un modello, e perciò bisogna sempre informarsi a dovere sul numero di produzioni della casa in questione. Per fare un esempio immediato, nel periodo tra il 1990 e il 2010 la Rolex ha aumentato la sua produzione, e quindi un orologio uscito dalla maison svizzera in quegli anni è meno raro (e dunque meno ricercato e di valore inferiore) rispetto a quelli antecedenti e addirittura successivi.

E ANCHE L’ASPETTO.

Oltre a verificare la carta di identità, bisogna poi dare una controllata accurata allo stato dell’orologio che ci interessa, per scoprirne eventuali difetti o anomalie che incidono sulla valutazione; fondamentale, per questo, è l’aiuto di un esperto, che deve valutare il modello prima della definizione dell’acquisto.

Ultimo, ma non ultimo, è la ricerca del giusto canale di vendita: in questo caso, bisogna rivolgersi sempre a rivenditori specializzati in orologi di lusso e da collezione, per evitare brutte sorprese o vere e proprie truffe. In ogni caso, prima di effettuare il pagamento è bene sempre assicurarsi che siano presenti tutte le certificazioni necessarie e informarsi sul periodo di garanzia entro il quale restituire eventualmente l’orologio, se non ci ha soddisfatti.