come trattare la sindrome della tachicardia posturale

La sindrome della tachicardia posturale , è uno dei disturbi più diffusi, che genera da un volume  ridotto di sangue che  ritorna al cuore dopo che una persona si alza da una posizione sdraiata. Questo fa sì che giri la testa o addirittura si ha uno svenimento. In circostanze normali, quando ti alzi da una posizione seduta o sdraiata, la forza gravitazionale fa tornare un pò di sangue verso il basso e questo fa sì che i vasi sanguigni aumentino della frequenza cardiaca per mantenere il flusso di sangue regolare al cuore e cervello. In questo modo la pressione del sangue non scende drasticamente. Tutto questo avviene per il sistema nervoso autonomo, che è responsabile delle funzioni automatiche del corpo. Chi soffre di questa sindrome invece, non riesce a compensare in maniera corretta  e quindi essi soffrono di stordimento o svenimento, nonché di un rapido aumento del battito cardiaco. Le donne di età compresa tra 15 e 50 anni fra sono maggiormente soggette a  questa sindrome, soprattutto durante il ciclo. Anche se la causa esatta di questa condizione è poco conosciuta, alcune delle possibili cause sono il diabete, la sclerosi multipla, il lupus, la sarcoidosi, le malattie mitocondriali, le malattia di Lyme, la sindrome di ipermobilità articolare e la mononucleosi. Ad essa si associano sintomi quali vertigini, svenimenti, palpitazioni, agitazione e sudorazione, aebolezza e affaticamento, fiato corto, debolezza e vista offuscata. La gravità della situazione può variare da persona  a persona e la diagnosi può essere difficoltosa perchè le persone spesso la collegano ad ansia o attacchi di panico. Questo è il motivo per cui si consiglia di consultare immediatamente un medico se si soffre di uno qualsiasi di questi sintomi. la diagnosi e il trattamento adeguato è importante. Si può trattare il problema con cambiamenti dello stile di vita e l’assunzione di farmaci prescritti come  dal vostro medico. Vediamo alcuni rimedi coadiuvanti su come trattare la sindrome della tachicardia posturale:

aumentare l’assunzione di liquidi è estremamente utile. L’ acqua  stimola il sistema nervoso simpatico e aumenta il livello della noradrenalina /neurotrasmettitore stimolante) ed aiuta a mantenere la corretta pressione sanguigna. Soprattutto quando ci si alza, bere un bicchier d’ acqua. Aumentare l’assunzione di sale può rendersi d’ aiuto, infatti la quantità di sodio nel corpo influenza la quantità di sangue e il volume plasmatico circolante nel corpo. Coloro che soffrono di questa sindrome dovrebbero aumentare l’assunzione di sale nella dieta di circa il 2 a 4 grammi al giorno.