come trattare le punture di ortica

Molte gite naturalistiche possono rivelarsi poco piacevoli se ci si punge con l’ edera velenosa, la quale costituisce la causa più comune di reazioni allergiche. Quando si entra in contatto con le foglie, gli steli tossici, o le radici della pianta, si prova un prurito insopportabile. Altri sintomi comuni includono la formazione di vesciche e dolore, e di tanto in tanto ci può essere intenso bruciore, infiammazione e perfino febbre. Un rash cutaneo dovuto all’ edera velenosa, alla fine andrà via da solo, ma il prurito può durare a lungo ed essere molto fastidioso. Fortunatamente, senza ricorrere necessariamente a farmaci e pomate costose, esistono dei rimedi casalinghi che possono aiutarci ad alleviare tali fastidi. Scopriamo insieme allora come trattare le punture di ortica:

l’ alcool è un solvente  disinfettante, calmante e ha proprietà rinfrescanti che possono aiutare a sbarazzarsi dei sintomi della puntura di edera velenosa. Esso sterilizza anche la pelle colpita e aiuta a prevenire le infezioni . Stendere l’ alcol sopra l’area interessata e avvolgertela con una garza. Farlo più volte al giorno per due o tre giorni. Se si applica l’ alcol immediatamente dopo essere venuto a contatto con la pianta velenosa, si può contribuire a rallentare e ridurre al minimo l’entità del rash così come il vostro disagio. Anche la buccia di banana può venire in vostro soccorso per le sue proprietà lenitive e rinfrescanti. I fenoli presenti nell’ avena e proprietà anti-infiammatorie, aiutano a ridurre l’infiammazione causata dalla reazione della pelle alla sostanza nella pianta che irrita la pelle. Far bollire la farina d’avena in acqua, lasciare raffreddare per qualche minuto, e poi applicarla sulla zona interessata, mentre è ancora calda. Lasciare asciugare da solo e poi lavare con acqua tiepida. Questo semplice rimedio vi darà sollievo anche dal prurito.