come usare la farina fossile

La farina fossile, chiamata  anche  terra diatomacea alimentare  è una pietra minerale sedimentaria naturale, derivata dai resti delle alghe unicellulari oceaniche. Viene presentata sotto forma di una polvere spessa, bianca e silicea. È composta da circa 85% di silice, un minerale  importante che  serve ai tendini,  cartilagine, vasi sanguigni e  ossa. Infatti, la silice è importante per quasi tutti gli organi vitali, inclusi il cuore, il fegato e i polmoni. Oltre alla silice, essa contiene anche calcio, alluminio, magnesio e ferro, i quali hanno tutti vantaggi per il corpo.  Viene anche usata ampiamente nei settori cosmetici, agricoli e per la pulizia.  Se siete curiosi allora, scopriamo insieme come usare la farina fossile:

questa farina aiuta a disintossicare il corpo naturalmente ed ad aumentare il sistema immunitario e ridurre il rischio di molti problemi di salute. Uno studio  ha rilevato che la silice aiuta a eliminare i metalli pesanti come l’alluminio dal corpo. Aggiungere quindi 1 cucchiaino da tè in un bicchiere d’acqua e bere immediatamente a stomaco vuoto. Riduce anche  il colesterolo nel sangue e i  nutrienti contenuti sostengono la salute generale del cuore. La silice contenuta nella farina fossile nella categoria alimentare, aiuta a migliorare la salute delle articolazioni, delle ossa e dei legamenti, essa infatti essenziale per la formazione del collagene, il quale aiuta a ridurre il dolore alle articolazioni e rafforzare la cartilagine che ammortizza le articolazioni. Uno studio afferma che il silicio alimentare è vantaggioso per i tessuti ossei e connettivi e aiuta a prevenire la bassa densità ossea. Si rivela pertanto molto utile soprattutto per le donne in menopausa o chiunque desideri prevenire l’osteoporosi.