Come curare l’ittero nei neonati

L’ ittero è una sindrome che dipende dall’  aumento della bilirubina (pigmento biliare prodotto dai globuli rossi disgregati)  nel sangue ( fino a  3 mg % ) che determina una tipica colorazione giallastra all’ epidermide e man mano alla parte bianca degli occhi. Le cause che determinano l’ ittero possono essere diverse, ed anche le terapie si differenziano in base alla causa scatenante ed all’ età del paziente.  Nel caso specifico dell’ ittero neonatale solitamente non ci si allarma in quanto l’ aumento di bilirubina nel sangue dei piccoli è considerato alquanto comune e quindi “ normale”, dovuto alla difficoltà di smaltimento, causata da una sofferenza del fegato o da un eccesso della produzione stessa, riconducibile ad un’ anemia emolitica. Vi sono poi motivazioni attribuibili alla predisposizione del neonato, come l’ esser nati prematuri, inoltre, cinesi coreani e giapponesi ad esempio, sembrerebbero maggiormente predisposti, ma fattori come la sindrome di Down, il diabete materno e l’allattamento possono predisporre in tal senso. Solitamente l’ ittero neonatale è considerato fisiologico e non patologico, non necessita pertanto di particolari attenzioni mediche, vediamo quindi come curare l’ ittero nei neonati:

di norma nell’  arco di 2 settimane è il metabolismo stesso del neonato che riesce a smaltire l’ eccessiva bilirubina, ripristinando man mano  anche un colorito sano.

Se il livello di bilirubina presente nel sangue del bambino invece dovesse essere troppo alto, come ad esempio nel caso di bambini nati prematuri o troppo piccoli, il medico molto probabilmente interverrà con la fototerapia, ovvero esporrà il piccolo ad una luce di colore blu che è di grande aiuto per trattare l’ ittero.

A seconda dei casi può essere utile aumentare la frequenza delle poppate, in modo che il bambino riesca  ad espellere l’ eccesso di bilirubina normalmente, attraverso le feci. In altri casi invece può esser utile sospendere l’ allattamento al seno, fino  alla  completa guarigione del piccolo, sostituendolo con il latte cosiddetto artificiale.