Come scegliere la legna per il camino

Il legno, già in antichità è sempre stato  il materiale privilegiato dagli uomini come combustibile,  per cuocere i cibi, per illuminare e per riscaldarsi durante l’ inverno. Nell’ epoca  attuale si utilizzano molto i camini che hanno la funzione di riscaldare, ma  anche per creare una romantica  atmosfera. Per accendere il camino e far durare la sua fiamma  abbiamo bisogno di legna da  ardere, purtroppo non tutte le tipologie di legno sono adatte  a  questo scopo e talvolta il legno può essere costoso, pertanto bisogna selezionarlo con cura. Vediamo insieme allora, come scegliere la legna per il camino:

il legno più adatto per il camino, ci fa restringere il campo di scelta su tre tipi di alberi: betulla, pioppo e larice; il primo, è perfetto per un caminetto casalingo, in quanto la betulla presenta una corteccia molto doppia e secca, ideale per appiccare il fuoco, in quanto è estremamente infiammabile, la betulla la si riconosce dal suo colore bianco e rosso. La betulla ha  anche una funzione leggermente deodorante per l’ambiente in quanto è ricca di tannino (  elemento dell’ uva). Un’ altra tipologia di legno molto indicata è il pioppo, il quale può essere bianco oppure nero, ed ha una corteccia profumata di muschio molto infiammabile, da utilizzare quindi in fase di accensione oppure se il fuoco comincia  a  scemare. Infine per far continuare ad  ardere il legno dopo l’ accensione il larice è il più adeguato perché brucia lentamente, inoltre ardendo, rilascia un profumo di vaniglia mista a muschio selvatico molto gradevole, è infatti ricoperto di resina profumata, e non sporca molto il camino. Vi sono infine anche altri tipi di legno che aiutano  a prolungare la durata del fuoco, ovvero il legno di noce ( migliore combustibile ma più caro) ed il castagno, dal profumo buono e persistente.